Le rivolte degli indignati
- 24 gennaio 2013
Con la sollevazione dei paesi arabi nel gennaio 2011 si è aperta una nuova stagione di proteste in tutto il pianeta
L’ondata di proteste che ha investito il pianeta nell’ultimo anno segna una nuova tappa nella storia dei movimenti globali.
Rispetto al movimento noglobal, che per primo all’inizio degli anni duemila aveva messo in discussione la globalizzazione neoliberista, oggi la protesta ha assunto un contenuto più direttamente politico: il rifiuto di pagare sulla propria pelle le conseguenze sociali di una crisi economica che il movimento aveva annunciato. Il rifiuto è rafforzato dal fatto che per le istituzioni politiche tradizionali è sempre più difficile sottrarsi ai comandi impersonali dei mercati.
I nuovi contenuti della protesta sono riconoscibili anche nella cosiddetta “primavera araba”: le rivendicazioni classiche di maggiore libertà e democrazia sono andate infatti di pari passo con la richiesta, fatta propria da migliaia di giovani altamente scolarizzati, di un destino diverso da quello di precarietà e miseria che li avvicina ai loro coetanei occidentali.
Comunicazione orizzontale
Allo stesso modo, i grandi raduni mondiali di militanti noglobal (come quelli di Porto Alegre o di Genova) hanno lasciato il posto a eventi autonomi, sparsi sul territorio, ma capaci di scatenarne altri in modo contagioso, anche grazie all’uso dei social network come Facebook e Twitter, che favoriscono una comunicazione rapida e orizzontale. Nonostante i suoi limiti e le sue contraddizioni, questa nuova stagione dell’indignazione sembra destinata a durare nel tempo.
Carte di Nieves Lopez Izquierdo
La guerra contro il terrorismo islamico si sposta nel Sahara. Gli articoli di Le Monde, African Arguments, Slate Afrique
1968 La globalizzazione delle proteste
Fonti: S. O’Hagan, “Everyone to the barricades” (The Observer 2008); Il Manifesto, ’68: una rivoluzione mondiale. Cronologia (media68.net, dicembre 2012); Civil Rights Movement Veterans, History and timeline of the Southern freedom movement 1951-1968 (crmvet.org, dicembre 2012); Matthew White, Historical atlas of the twentieth century (1999) Συνέχεια



Σε διαμαρτυρία, με μαύρες σημαίες και φωνάζοντας συνθήματα κατά της επίσημης έναρξης της λειτουργίας του σταθμού διοδίων στο Αιγίνιο στην Ε.Ο Θεσσαλονίκης-Αθήνας προχώρησαν κάτοικοι και φορείς, πραγματοποιώντας συμβολική κατάληψη του σταθμού, σηκώνοντας τις μπάρες. Στο ίδιο σημείο και μέλη του ΣΥΡΙΖΑ Πιερίας, του ΚΚΕ και του ΠΑΜΕ.





















